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Cronaca
Il Napoli ritrova il sorriso

Cronaca     26 Febbraio 2006     Fonte: Metropolis

Gli azzurri battono il Gela grazie ai gol di Calaiò e Trotta


Il Napoli ritrova il sorriso Si riscatta il Napoli dopo lo scivolone del Menti: 2-0 al Gela con un gol per tempo e corsa verso la B che riprende grazie a quell'effetto-San Paolo invocato a gran voce da Reja nel corso della difficile settimana post-derby. Un successo arrivato nonostante le molte assenze, reso semplice, certo, anche dalla pochezza dell'avversario di turno, ottenuto però con linearità e senza grosse sbavature, segno che il gruppo ha superato lo choc del 3-1 di Castellammare, sconfitta che aveva tra l'altro ‘avvelenato' l'ambiente, tanto da spingere gli ultras della Curva A a disertare per un tempo l'anello superiore, dove facevano bella mostra di sé un paio di enormi striscioni a dir poco irriverenti nei confronti dei giocatori azzurri. Una vittoria, quella contro i siciliani, sulla quale c'è impresso il timbro di Emanuele Calaiò (nella foto esulta con Trotta): suo l'1-0, dodicesimo centro stagionale, ma sue anche le giocate più belle del match, capaci di ‘sciogliere' il San Paolo e trascinare i suoi. Benino anche Bogliacino, nell'inedito, per lui, ruolo di regista; ok pure la difesa, nonostante i dubbi della vigilia, ottimo l'utilizzo delle fasce con Capparella e Trotta, quest'ultimo autore nella ripresa del 2-0, suo primo gol con la maglia del Napoli. Squalifiche (Maldonado) ed infortuni (Savini, Fontana e Lacrimini) condizionavano pesantemente le scelte di Reja, ‘costretto' a mandare in campo una formazione assolutamente inedita: dietro coppia centrale Romito-Giubilato (quest'ultimo in campo grazie a un'infiltrazione) con Cupi dirottato sulla corsia mancina; in mezzo Bogliacino play in luogo di Fontana, Trotta a destra e Capparella sull'out opposto; davanti Calaiò insieme a un Pià non al meglio.

Ben messo in campo, il Gela (che proponeva un 4-3-2-1 forse un tantino sfilacciato...) rintuzzava bene in avvio i primi assalti azzurri, lasciando agli uomini di Reja solo un paio di conclusioni dalla distanza (4' Capparella, 5' Montervino) senza esito. La gara si infiammava intorno al quarto d'ora di gioco, quando prima Baclet si presentava solo davanti a Iezzo, sprecando il destro sul corpo del portiere di casa in uscita, poi Calaiò, pescato in area da Bogliacino, spediva alto il colpo di testa in tuffo. Il bomber però sembrava ispirato. Lo si capiva dal suo svariare, soprattutto tra le linee, alla ricerca della palla giocabile. Uno sforzo ed una vena che venivano premiate alla mezzora esatta, minuto del vantaggio del Napoli: angolo di Capparella, deviazione aerea di Calaiò, miracolo di Castelli, sfera impazzita che arrivava a Giubilato, palo colpito di testa e infine tap-in vincente proprio del cannoniere palermitano. ‘Aperta' la scatola difensiva avversaria, la squadra di casa si fiondava negli spazi lasciati da un Gela lento a riorganizzarsi, senza però trovare la zampata giusta per assestare il colpo del ko. Al 33' la falliva clamorosamente Bogliacino, capace di mandare alto di destro (non è il suo piede) da due passi un pallone deviato da Castelli su sventola in diagonale di Trotta.

Sterile, floscio, nella ripresa, il tentativo degli ospiti di alzare il baricentro per imbastire la rimonta. Più convincente il Napoli, grazie alla straordinaria verve di Calaiò, coadiuvato soprattutto da Trotta e Capparella. La punta azzurra si esibiva al 3' in una magia sulla fascia destra che infiammava il San Paolo, ma la rifinitura da due passi per Capparella era sbagliata. Applausi lo stesso, e Napoli che tornava a controllare, per poi ripartire, mentre il Gela si scioglieva pian piano, come neve al sole. Prprio su un contropiede, al 14', Pià veniva messo gù in area: dubbi, ma Pierpaoli lasciava correre. Per il raddoppio però bastava aspettare due minuti: percussione a destra della coppia Grava-Trotta con quest'ultimo ad incunearsi in area e freddare Castelli con un piatto destro in diagonale. Partita chiusa, e Napoli che poteva concedersi all'accademia. Al 20' una bella ripartenza portava Capparella solo davanti al portiere avversario (molto bello l'assist di tacco di Pià...), ma l'esterno di Reja non riuciva a sfruttare l'occasione ‘centrando' Castelli col sinistro in corsa. Al 25' era invece Calaiò a peccare di egoismo e finire col calciare fuori un pallone conquistato sul filo dell'out. Di lì alla fine era solo un giochicchiare modello amichevole di metà settimana. Reja dava spazio nel finale anche a Sosa e Grieco. Poi triplice fischio e applausi. Per la capolista è già tempo di pensare al prossimo impegno, di nuovo sul sintetico, a Manfredonia. Per gli azzurri un test fondamentale dopo tre ko di fila in trasferta.
(red)

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